Abbiamo visto nello scorso articolo sull’allergia quali sono i sintomi allergici più comuni, perché si manifestano e quali sono le terapie comunemente consigliate ed i loro effetti collaterali più importanti.

Esiste un’alternativa naturale?

È possibile prevenire od almeno attenuare i sintomi allergici ed impedire il progressivo peggioramento della patologia?

La risposta è senz’altro sì, ma il ragionamento è abbastanza complesso.

Partiamo da un prodotto fitoterapico, la Petasites hybridus L., meglio nota come Farfaraccio, che ha dimostrato sperimentalmente una potenza pari ad uno dei più utilizzati antistaminici, la cetirizina, nel contrastare i sintomi della rinite allergica. La sua azione è quella di contrastare la reazione fuori controllo dell’organismo di fronte agli allergeni, bloccando i meccanismi di liberazione dell’istamina, diminuire l’infiammazione delle vie aeree, produrre un effetto spasmolitico (rilassamento delle contrazioni muscolari) e produce un effetto antinevralgico sull’emicrania. Il Farfaraccio ha però un piccolo grosso neo: l’estratto totale della pianta ha al suo interno un alcaloide tossico per l’uomo e solo la sua eliminazione rende la pianta utilizzabile da un punto di vista terapeutico. Osserviamo in questa pianta due nodi essenziali sui prodotti fitoterapici:

  • Le piante officinali a volte contengono nel loro fitocomplesso principi attivi tossici o potenzialmente tossici per l’uomo. Solo la loro conoscenza consente di utilizzarli al meglio ed in totale sicurezza.
  • Molto spesso i prodotti di sintesi che noi impieghiamo derivano dall’osservazione millenaria delle proprietà delle piante da parte dell’Uomo, con conseguenti pregi e difetti. Anzi la ricerca scientifica ha cercato, il più delle volte di minimizzare gli effetti collaterali dei prodotti naturali da cui partivano. Il limite principale di tali prodotti risiede nella difficoltà di integrare queste nuove sostanze negli equilibri biologici che si sono sviluppati in centinaia di milioni di anni.
Al contrario i fitocomplessi presenti nelle piante nascono con la stessa logica evolutiva da cui è nato l’uomo e spesso sono in grado di ripristinare l’equilibrio perduto grazie a messaggi biologici fini: una grandissima differenza rispetto a terapiedi puro contrasto di sintomi o di patogeni.

Cerchiamo di valutare meglio questa differenza con alcuni esempi.

Il Ribes nigrum L., dalle cui gemme si ricava il Macerato Glicerico, è noto per la sua attività cortison like. Il termine sembrerebbe voler dire che agisce come i cortisonici! Perché allora non dovrebbe avere i loro stessi effetti collaterali? Con l’utilizzo di questo Macerato Glicerico non stiamo introducendo una sostanza ad azione cortisonica dall’esterno, bensì il prodotto stimola la liberazione dalle ghiandole surrenali del cortisolo prodotto dal nostro organismo ed inibisce gli enzimi che lo degradano. In tal modo non viene messo in crisi il delicato equilibrio esistente tra gli ormoni all’interno del nostro organismo, ma lo si fa funzionare al meglio, potenziandone le caratteristiche naturali. Perché il Ribes nigrum M.G. funzioni al massimo bisogna assumerlo nel periodo della giornata in cui naturalmente è all’apice la produzione di cortisolo, ossia al mattino, poco dopo il risveglio e nel primo pomeriggio. È meglio invece evitare la somministrazione serale, periodo in cui il cortisolo produrrebbe irrequietezza ed insonnia.

Il Ribes nigrum protegge, inoltre, le mucose dell’apparato respiratorio stimolando la produzione del collagene.

Nelle fasi acute resta essenziale cercare di limitare il più possibile il contatto tra le ghiandole e i fattori allergizzanti, con la produzione fisiologica di espettorato. Utile in questo caso sostanze quali la Plantago lanceolata L. (Piantaggine), che grazie alla sua azione espettorante, lenitiva ed antinfiammatoria protegge la mucosa.

Più semplicemente è molto utile l’uso di spray a base di soluzione fisiologica, per rimuovere velocemente gli allergeni, ancora meglio se unita ad acido jaluronico perché così forma un sottile film protettivo e stimola la motilità ciliare dei tessuti nasali, agevolando in tal modo la rimozione degli allergeni.

La risposta allergica provoca, attraverso la liberazione d’istamina, un’inutile reazione di tipo infiammatorio. L’utilizzo dei classici antinfiammatori in queste circostanze non è però consigliata, dato che dovrebbero essere impiegati per troppo tempo, con effetti collaterali notevoli. Al contrarioprincipi naturali a basso impatto sullo stomaco, quali rosmarino, salvia, maggiorana, origano, timo, menta piperita, melissa o Perilla frutescens L. (tutte queste droghe vegetali contengono acido rosmarinico) producono un notevole alleggerimento dei sintomi.

Queste droghe vegetali si possono adoperare quando l’allergia è ormai entrata nel vivo della sua azione. Ma quello che ci proponiamo con una “terapia naturale” è di portare l’organismo ad assumere un atteggiamento meno permaloso nei confronti degli allergeni, ossia di ripristinare un equilibrio tra la giusta difesa contro agenti patogeni e la non iperreattività contro sostanze presenti nell’ambiente costantemente o ciclicamente nel corso dell’anno.

È possibile prevenire le reazioni allergiche creando un nuovo equilibrio nelle funzioni immunomodulanti interne all’organismo, agendo sulle componenti linfocitarie Th1/Th2. I linfociti T helper (Th) si differenziano in due sottogruppi, a seconda del tipo di agente patogeno con cui vengono a contatto. I Th-1 vengono prodotti per contrastare la presenza virale negli spazi interni alla cellula, mentre i Th-2 sono attivi verso batteri e funghi, ossia patogeni di natura extracellulare e verso antigeni di varia origine e natura. Un soggetto allergico spesso presenta uno sbilanciamento tra queste due componenti a vantaggio delle Th2, con conseguenti meccanismi iperreattività. Non vogliamo, però, nemmeno sopprimere tale presenza, dato che le difese sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Serve una sostanza modulante, un “adattogeno” ed in questo i prodotti naturali ci possono aiutare con più facilità di una sostanza di sintesi, perché nei fitocomplessi sono spesso contenuti principi che stimolano l’equilibrio dell’organismo.

L’Ocimum tenuiflorum L., più noto come Basilico santo facilita la risposta immunitaria mediata dai linfociti T, favorendone la proliferazione ma soprattutto promuovendone la differenziazione nella componente Th1. In tal modo il sistema immunitario, pur risultando più reattivo nei confronti di invasioni di virus, reagirà meno nei confronti degli allergeni.

Perché sia efficace questa terapia deve essere iniziata precocemente, con la somministrazione del prodotto almeno un mese prima della liberazione nell’aria dell’allergene, o in caso di allergie presenti tutto l’anno (acari, parietaria …) prima del manifestarsi della fase acuta della patologia.

Diminuire gli attacchi allergici con un’azione preventiva è di fondamentale importanza per non correre il rischio di scivolare progressivamente verso la patologia asmatica.