Il colesterolo alto è una patologia tanto diffusa quanto poco conosciuta.

L’80% di chi soffre di ipercolesterolemia non sa di soffrirne o ne sottovaluta le conseguenze a lungo termine (sul cuore, sul cervello e più in generale sulla circolazione).

Del restante 20%, coloro che sono consapevoli dei rischi a cui vanno incontro, solo la metà intraprende la terapia in modo irreversibile, l’altra metà interrompe le cure appena i dati di laboratorio riportano un dato favorevole.

L’ipercolesterolemia è, nella stragrande maggioranza dei casi, una patologia ereditaria legata ad una iperproduzione di colesterolo da parte del fegato; solo i pochi casi in cui i valori sono determinati da una cattiva alimentazione possono permettersi di interrompere le cure o di utilizzare prodotti come il Danacol.

Superato il valore 200 di colesterolo totale si entra in una zona grigia (il dato andrebbe integrato con i valori di HDL/LDL, colesterolo “buono e cattivo”) in cui è indispensabile iniziare cure con Berberina e Riso Rosso fermentato, ma se il valore è notevolmente più alto (maggiore a 270 mg/dl) la raccomandazione è di utilizzare farmaci a base di statine.

Queste molecole possono provocare dolori muscolari
ed articolari (miopatie) in una minoranza degli utilizzatori di tali farmaci in modo dose dipendente (all’aumentare della dose aumenta la probabilità e la gravità del sintomo).

Sempre in una estrema minoranza degli utilizzatori si possono avere casi di danni al fegato, problemi gastrointestinali (aerofagia, nausea, alternanza di stipsi/diarrea), naso congestionato o epistassi (sanguinamento), mal di gola, mal di testa, malessere in genere.

Ma se tutte queste sono possibilità, fortunatamente rare, c’è un effetto collaterale certo con l’uso delle statine; con lo stesso meccanismo d’azione con cui rallentano la produzione di colesterolo, diminuiscono anche la sintesi di Ubidecarenone all’interno del fegato.

L’Ubidecarenone è un potente antiossidante e la sua carenza, oltre ad essere causa di debolezza muscolare, porta a problematiche nel torrente circolatorio (proprio quelle che si vogliono evitare con l’abbattimento dei livelli di colesterolo). Per tali ragioni è fortemente consigliabile l’integrazione costante di tale molecola nei soggetti che utilizzano farmaci a base di statina.


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