Chi è influenzato, arrivando in Farmacia, chiede per prima cosa di tornare in forma il più rapidamente possibile. Per tale ragione, chiedendo un buon prodotto di sintesi, pensa di raggiungere nel modo più efficace il suo scopo. In realtà, a tutt’oggi, la via più rapida e più fisiologica per tornare rapidamente “in pista” è la fitoterapia.

Un vecchio detto inglese recita: “Se sei influenzato e ti metti a letto malato, dovrai aspettare sette giorni per guarire. Se invece assumerai un buon medicinale starai meglio già dopo la prima settimana”. La battuta, inventata probabilmente da qualche medico di sua Maestà, sta ad indicare che l’organismo impiega all’incirca sette giorni ad eliminare da se il virus influenzale e che nessun farmaco ci potrà aiutare a reagire più rapidamente. Quel che non dice è come si sente il paziente in quella settimana. Se il malato non sente più dolore alle ossa, il naso completamente congestionato, un mal di testa che rende impossibile alzarsi dal letto, una tosse che scuote il petto e che impedisce di dormire e di far dormire la notte … quella settimana si può affrontare con maggiore serenità.

La domanda da porsi è semplicemente quali siano i rimedi più adatti ad attenuare i sintomi dell’influenza senza rischiare effetti collaterali che palleggino il paziente dal dolore alle ossa al dolore di stomaco o dal naso chiuso ad un attacco pressorio od asmatico?

Procediamo con ordine partendo da quanto detto nel primo articolo sull’influenza; alcuni sintomi dell’influenza quali febbre, rinorrea (sovrapproduzione di muco) o tosse non vanno eliminati, in quanto difese dell’organismo contro i virus, ma semplicemente attenuati, rendendoli sopportabili al paziente.

Il primo aiuto al nostro organismo indebolito dal virus sarà quello di aiutarlo a reagire all’invasione rafforzando le proprie difese a livello respiratorio, mantenendo contemporaneamente le sue capacità respiratorie intatte.

Per far questo la via maestra è quella di una terapia locale a livello respiratorio quale l’aerosol terapia o i suffumigi, utilizzando come agenti farmacologici gli olii essenziali.

Gli Olii Essenziali di Thymus serpyllum L. e di Thymus vulgaris L. svolgono più azioni su un paziente influenzato, se inalati nell’albero respiratorio. Il loro nome deriva dal greco e significa forza, coraggio.

Sulla pianta di Thymus esistono oltre 80000 studi scientifici accreditati, settemila dei quali effettuati solo negli ultimi cinque anni.

Dell’olio essenziale di Thymus è riconosciuta l’efficacia nel trattamento delle infezioni delle vie aeree, nella bronchite e nella pertosse, grazie all’azione antisettica ed alle sue proprietà espettoranti.

Le sue azioni sono state studiate anche per i suoi effetti tonificanti ed immunostimolanti, oltre che antinfiammatorie.

Spruzzato nell’ambiente o vaporizzato tramite diffusori quest’olio essenziale svolge azione battericida, oltre che antivirale, acaricida e fungicida.

Nelle infezioni respiratorie può essere impiegato anche sotto forma di sciroppo o di caramelle, purché sia standardizzato nei suoi principi attivi (timolo e carvacrolo).

Attenzione al fatto che possono esserci reazioni allergiche individuali a qualche componente degli olii essenziali; come regola generale è bene fare un test cutaneo mettendo una goccia di olio sull’avanbraccio per verificare l’eventuale insorgenza di ponfi a 48 ore di distanza.

La Drosera è un’altra droga vegetale particolarmente utilizzata nella patologia influenzale, per contrastare la tosse secca improduttiva. Questa azione, definita spasmolitica, è talmente potente nella drosera da poter essere adoperata nella pertosse e nelle tossi convulse e stizzose. L’effetto si esplica principalmente a livello del Sistema Nervoso Centrale, tanto da essere in grado di bloccare gli eventuali conati di vomito collegati alla tosse convulsa, ma la sua azione si svolge anche a livello locale, con un’azione secretolitica, ossia di fluidificare il muco presente.

La Drosera viene impiegata prevalentemente come Estratto Glicerico o come Tintura Madre e si può ritrovare tanto negli sciroppi quanto in composti per aerosol terapia.

Anche l’Echinacea angustifolia pallidae o purpurea sono tre droghe vegetali essenziali nel prevenire e nel trattare la sindrome influenzale e le infezioni a carico delle vie respiratorie. Con le loro oltre mille pubblicazioni su riviste scientifiche accreditate, hanno ampiamente dimostrato una marcata efficacia nello stimolare le difese immunitarie dell’organismo ed un’azione batteriostatica, indebolendo la membrana cellulare dei batteri.

La lista dei prodotti fitoterapici utilizzabili in caso di influenza sarebbe assai lunga e non di secondaria importanza rispetto a quelli sopra descritti. Ho fatto solo questi tre esempi per indicare quanto sia possibile fare delle terapie efficaci e scientificamente studiate con farmaci provenienti dal mondo naturale, che niente hanno da invidiare come efficacia e rapidità di azione a prodotti di sintesi e che risultano essere maggiormente compatibili con l’organismo umano. Questo non esclude, però, la necessità di vigilare su reazioni individuali e di non assumere questi prodotti durante la gravidanza e l’allattamento o fuori dal controllo del medico o del farmacista.

Di una terapia completamente priva di effetti collaterali noti parleremo nel prossimo approfondimento.